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mercoledì 30 giugno 2010

IL FOREX ONLINE

Il Foreign Exchange, spesso abbreviato semplicemente come Forex, oppure FX, è il più grande mercato finanziario al mondo. Ogni giorno su questo mercato si scambiano valori che superano 2 miliardi di euro. Per coloro ai quali piace fare gli investimenti da soli, questo è un ottimo posto per investire il denaro.
La "merce" di scambio, cioè di compravendita, sono le valute dei vari paesi. La maggior parte degli scambi è concentrata sulle cosiddette valute principali (in inglese "majors"), cioè il dollaro statunitense (USD), l'euro dell'Unione Europea (EUR), lo yen giapponese (JPY), la sterlina britannica (GBP), il franco Svizzero (CHF) ed il dollaro australiano (AUD). Sul mercato si possono trattare anche le valute degli altri paesi, ed anche l'oro e l'argento. Con la larga diffusione di Internet, il mercato di Forex è diventato accessibile praticamente a tutti. Basta avere un personal computer ed una connessione Internet e tutto si può fare da casa. Con lo sviluppo del mercato e della richiesta dei servizi online, oggi, alcune delle piattaforme sono disponibili anche in italiano, incluso anche il relativo supporto.

Leva finanziaria

Vista l'alta volatilità dei cambi delle valute e il corrispondente potenziale dei profitti molto alti, l'investimento in questo mercato può essere considerato come una forma di speculazione. L'alto livello della leva finanziaria, in inglese "leverage", comunemente offerto dagli operatori del Forex, permette agli investitori di ottenere guadagni molto alti con un modesto capitale investito.

Nel Forex, ai clienti si offre una leva fino ad un rapporto 1:200, e così il cliente, in questo caso, deve investire soltanto un mezzo percento dell'investimento desiderato. In pratica, al cliente va dato un credito e lui copre soltanto il rischio dell'operazione, cioè la percentuale della presunta volatilità della valuta trattata. Supponiamo, ad esempio, che un cliente utilizzi la leva 100:1, e compra una posizione di 100.000 euro con un investimento di 1.000 euro. Con un incremento del valore di euro del 1%, il cliente avrebbe un guadagno di 1.000 euro, vorrebbe dire un rendimento del 100% rispetto al capitale investito.


Spread

Lo spread, un termine inglese che non ha un adeguato termine breve in italiano, è la differenza tra il prezzo di acquisto (in inglese "bid") ed il prezzo di vendita (in inglese "ask") di una certa valuta. Questa differenza con la quale comprano e vendono le valute gli operatori o mediatore finanziari, cioé mediatori (in inglese "broker") è in realtà la loro commissione per l'operazione eseguita. Per la praticità dell'utilizzo, nel Forex la differenza (lo spread) del prezzo si esprime in "pip" (plurale "pips"), anziché in percentuale. Questa differenza è molto piccola e normalmente si aggira attorno a tre pips (0,0003). Un pip equivale ad un centesimo di centesimo, cioè un decimillesimo.

Per esempio, se la coppia delle valute EUR/USD (euro/dollaro statunitense) è quotata come 1,5000/1,5003, il mediatore vende un euro a 1,5003 dollari, mentre acquista un euro per 1,5000 dollari. La differenza di 0,0003 dollari è il suo profitto. Con uno spread dell'esempio di 3 pips, il costo dell'operazione per il cliente che compra un "lotto" (un valore di 100.000 della valuta base, in inglese "lot") è di 30 dollari. Certo, più basso è lo spread, più favorevole è per il cliente. Se la posizione cresce di 10 pips, a 1,5010/1,5013, il cliente guadagna 7 pips, visto che ha comprato la posizione al prezzo di 1,5003 (il prezzo al quale il broker vende), e ha venduto a 1,5010 (il prezzo al quale il broker compra).

Piattaforme Forex Online

Oggi, ognuno con una connessione Internet può sfruttare il Forex online, utilizzando le cosiddette piattaforme Forex, le semplici applicazioni, software per computer che ti permettono, in pochi e semplici passi, di comprare e vendere le valute online. Inoltre, queste applicazioni ti forniscono in tempo reale le informazioni e le notizie utili per prendere la decisione se comprare o vendere (per esempio, cambio di tasse d'interesse deciso da una banca centrale, l'andamento dei consumi, della occupazione, ecc.), e la tecnologia di piazzare ed eseguire immediatamente l'operazione desiderata.

Su questo sito troverai le informazioni utili sul mercato Forex, che ti aiuteranno di raggiungere la pratica, le informazioni ed il sapere necessario per diventare un buon trader (il termine inglese che significa "commerciante", oppure "scambista").

lunedì 21 giugno 2010

Forex Signals: rally su Usd/Jpy

Il crollo avuto su Eur/Usd nelle ultime 4 ore ha prodotto un forte rally rialzista suUsd/Jpy che si porta a contatto con la media mobile a 200 ore; un close di candela al di sopra di questo valore (ora a 91.32) in condizioni normali darebbe segnale di long per il cambio di tendenza, ma in questo caso la situazione è più delicata. L’ultimo swing di minimo presente sul grafico è ora a 90.25 circa, troppo distante quindi per garantire la validità del segnale.

Considerando poi che il grafico a 4 oreè rimasto nettamente ribassista (come da immagine), è d’obbligo utilizzare precauzioni extra per l’entrata a Mercato; l’ideale è aspettare il ritracciamento che probabilmente vedremo nelle prossime ore e posizionare gli ordini di acquisto intorno a 90.85-90.95 riducendo drasticamente il rischio.

Forex Insider, l’analisi della settimana

traderA una settimana dal G20 di Torontoi temi sul tavolo sono caldissimi. In primo luogo la rivalutazione dello Yuan dopo l’annuncio ad effetto della banca centrale cinese che ha subito cambiato rotta moderando i toni. Altro punto importante sono glistress test delle banche europee. Le modalità non sono ancora molto chiare nemmeno dalle sale operative. Quello che non si sa è come verranno condotti i test e su che debolezze si concentreranno. Solitamente lo studio cerca di mettere alla prova i bilanci delle banche (si pensa a circa 30 istituti europei) immaginando lo scenario peggiore. Ovviamente il mercato si attende un rapporto sull’esposizione nei confronti dei paesi a rischio sul debito sovrano. Aspettando il G20in Canada del weekend tra il 26 e il 27 giugno ci sono altri dati macroenomici da monitorare. Martedì verrà pubblicato l’indice sulla fiducia degli imprenditori tedeschi. In Gran Bretagna il nuovo cancelliere dello Scacchiere George Osborne presenterà il budget annuale mentre negli Usa il ministro del Tesoro Tim Geithner riferirà sulla manovra Tarp. Mercoledì la Fed darà l’annuncio sui tassi d’interesse e non sono attesi movimenti di sorta. Dall’altra parte dell’Oceano Pacifico, in GIappone, il suo omologo Masaaki Shirakawaparlerà sullo stato dell’economia del Paese (con un debito da record). La bank of england invece renderà conto dell’ultima riunione. Giovedì è il momento della bilancia commerciale giapponese, del tasso di disoccupazione in Italia per il rpimo trimestre, previsto all’8,6 per cento. Nel primo pomeriggio dagli Stati Unitiverranno diffuse le richieste di sussidi previste in calo. Venerdì sempre da Washington arriverà il Pil nazionale definitivo per il primo trimestre. Qualche ora prima, nella notte italiana, i trader sapranno il dato sull’inflazione giapponese di maggio, ancora in negativo al -1,1 per cento. Nel weekend si aprirà il G20 di Toronto.

Momenti migliori per tradare

Il forex è un mercato che apre la domenica sera a mezzanotte e chiude il venerdi sera alla stessa ora, questo vuol dire che in uno qualsiasi di questi momenti si possono effettuare degli scambi.

Nell'arco di questi 5 giorni cmq ci sono momenti maggiormente favorevoli per aprire posizioni e altri meno consigliati...I momenti meno consigliati sono quelli in cui il mercato rimane fermo perchè non c'è ovviamente la possibilità di guadagnare.
Ci sono tre sessioni principali in cui tradare cioè quelle in cui aprono i maggiori mercati: Tokyo, Londra e Stati Uniti.
I momenti in assoluto migliori sono quando Sono aperti contemporaneamente Tokyo e Londra oppure Londra e Stati Uniti, durante queste sessioni viene scambiato il maggior volume di sodi.

L'ora usata nel forex è quella del GMT(Greenwich) e per calcolarla bisogna sottrarre 2 ore al nostro fuso in estate e sottrarne una d'inverno.

degli esempi presi da wikipedia renderanno più chiara la cosa:
Inverno
Italia: 21:00
Greenwich (GMT): 20:00 (italia - 1)
New York (EST): 15:00 (italia - 6)
Los Angeles (PST): 12:00 (italia - 9)
Estate
Italia: 21:00
Greenwich (GMT): 19:00 (italia - 2)
New York (EST): 14:00 (italia - 7)
Los Angeles (PST): 11:00 (italia - 10)

Questo è quindi l'oario dei mercati, tenete conto di quanto detto per GMT.




I giorni della settimana in cui si sviluppa maggior movimento di capitale sono il martedì e il mercoledì e cmq in generale durante la metà della settimana.

I giorni sconsigliati sono invece:
-venerdi perchè il mercato è imprevedibile;
-domenica appena apre poichè c'è generalmente poco movimento e non si può prevedere l'andamento;
-vacanze (pasqua, natale e feste nazionali paesi più importanti);
-appena escono le notizie: infatti queste influenzano il trend a lungo termine ma appena uscite le monete si potrebbero comportare in modo diverso da quanto appena riportato dalla notizia.

Questi sono consigli per chi fa trading a breve termine, ovviamente chi piazza una posizione ed ha intenzione di chiuderla il mese dopo o l'anno dopo non è molto influenzato da questi fattori.

giovedì 17 giugno 2010

Recensione FOREXYARD

ForexYard è un forex broker creato nel 2004 ed ha base a Cipro.Questo Broker offre trades su 27 cross diversi e 3 commodities: oro, argento e petrolio tutti a spread competitivi.La piattaforme offerte sono due: web based oppure scaricabile ed installabile sul pc. Un buon servizio clienti, margine flessibile ed alcune caratteristiche non offerte dagli altri brokers.Forex Yard è raccomandato per gli esperti e soprattutto coloro che iniziano ad affacciarsi al mercato del forex.Il Sito Web di ForexYard è facile da capire e da navigare. In pochi minuti si possono aprire un account demo oppure direttamente un account live.

Il Broker accetta tutte le carte di credito più note, bonifici bancari o Western Union per trasferire soldi una volta aperto un account live.Se depositi con carta di credito puoi iniziare il trading immediatamente, il bonifico bancario può richiedere qualche giorno prima che sia processato il trasferimento.ForexYard offre anche un corso di trading gratis a fronte di una registrazione di un live account. Questa possibilità è da sottolineare soprattutto per coloro che devono imparare tutti i concetti di base del trading.Oltre a questo ForexYard mette a disposizione diversi tutorials che coprono la descrizione della piattaforma di trading e gli indicatori tecnici più usati.

Gli account live di ForexYard possono essere aperti a partire da $100. Sono disponibili sia mini-accounts (per coloro che depositano meno di $1000 dollari) o standard accounts.La possibilità di scambiare commodities però è accessibile solo con account standard. Mentre i mini-accounts sono l'ideale per un trader principiante che vuole rischiare il meno possibile ma che desidera comunque provare le sensazioni di un account live.Inoltre con gli account standard non ci sono tasse sul prelievo, mentre sui mini c'è una commissione di $25 sul prelievo.Per fare un prelievo si deve riempire un form e mandare un fax per verificare che i propri dati corrispondano con quelli del conto. Si possono ritirare soldi tramite la cara di credito che è stata usata per trasferire i soldi nell'account oppure trasferirli tramite bonifico alla propria banca.ForexYard al momento è piuttosto guardingo per quanto riguarda lo scalping.

La piattaforma di trading ForexYard è user friendly e ci si possono fare delle personalizazioni. I tutorials sul loro sito web e la parte di help sulla piattaforma permettono al trader di adattarsi e capire subito il meccanismo del trading,Non offrono Metatrader4 ma comunque, fare trading con la loro piattaforma proprietaria è facile e si presta bene sia all'intraday che allo swing trading. Inoltre offrono tutte le tipologie di ordine, inclusi i trailing stop.Il customer service di ForexYard è ben ponderato: possono essere contattati sia via telefono che email oppure si può chattare direttamente con loro sul sito.Il vantaggio della chat è che la risposta è immediata, mentre via email le risposte possono arrivare anche un giorno dopo.

Cos'è il forex trading?

Quando parliamo di Forex (Foreign Exchange o FX) , o meglio di trading sul mercato Forex, ci riferiamo al fatto di speculare sul mercato dei cambi e delle valute e divise estere quindi sul mercato dei cambi.Per “mercato” si intende quel luogo dove si vendono e si comprano beni. Come nel mercato azionario si scambiamo azioni, così nel mercato Forex si vendono e si comprano valute internazionali. Per cui sarà possibile comprare Dollari vendendo Euro, o vendere Sterline e acquistare Euro e cosi via.Con un turnover di 2.5 trilioni di dollari, il mercato Forex è il mercato più grande ed in maggiore espansione attualmente esistente.
Chi partecipa al mercato Forex (Forex Market) ovvero al mercato dei cambi e delle valute estere?
I partecipanti sono principalmente le banche centrali, le banche commerciali, gli investitori istituzionali, gli hedge funds ed infine gli investitori privati.
Come speculare e guadagnare sul mercato Forex
L’obiettivo del trading su Forex è quello di ottenere profitti e guadagnare sfruttando le oscillazioni dei prezzi delle valute. Si stima che il 90% delle contrattazioni sul mercato Forex abbiano carattere esclusivamente speculativo (ovvero si trae profitto dai movimenti del tasso di cambio effettuando operazioni di acquisto e di vendita) mentre la restante parte dei movimenti sono a scopo commerciale o di copertura. Questo fa si che il mercato FX risulti un mercato estremamente liquido.
Sia chiaro, che nel trading su Forex non avviene la consegna fisica delle valute acquistate o vendute, piuttosto si scambiano dei contratti sulle divise. Le due parti del contratto sono il trader da una parte e il broker dall’altra.
Quali sono gli elementi del contratto Forex
Come abbiamo detto prima, ogni operazione sul mercato forex, sia di vendita che di acquisto è un contratto vero e proprio tra il trader e il market maker.

mercoledì 16 giugno 2010

Consolidamento sul forex

Vediamo cosa aspettarci dal mercato in questa settimana che si apre. La resistenza dei mercati venerdì è stato impressionante, considerando che le vendite al dettaglio USA sono crollate in Maggio. Una fiducia dei consumatori migliore del previsto ha attutito il colpo ma la spesa privata è sempre stata una componente fondamentale dell’economia a stelle e strisce, quindi potevamo aspettarci discese peggiori. Eppure il Dow ha chiuso in territorio positivo, con il USD in rafforzamento contro lo Jpy. Con il meeting della BCE alle spalle, e tempo ancora fino al 23 giugno prima che la Fed scenda in campo, potremmo avvicinarci ad una breve fase di consolidamento. La BCE e l’UE hanno avuto l’opportunità di agire ma non hanno battuto ciglio, durante il meeting della settimana scorsa (complice anche il rimbalzino dell’euro). Questa settimana i market mover non dovrebbero essere in grado di smuovere il sentimento di mercato più di tanto. L’unico dato degno di nota sono i TICS flows: sarà interessante vedere i dati specie in ottica di valutazione della Cina, che si è trovata tra due fuochi. Da un lato le riserve in euro che si svalutavano, dall’altra gli USA che incitano ancora alla rivalutazione dello Yuan. In mezzo a questi avvenimenti, la Cina avrà comprato ancora bond USA? Poi vedremo l’Empire State, il Philadelphia Fed e qualche dato sull’inflazione: dati USA peggiori del previsto possono ancora minare la credibilità della politica di Bernanke (che appare sempre più stremato quando deve esporre le proprie motivazioni davanti agli esponenti politici). Passando all’Eurozona, qualche buona novella l’abbiamo (e non si tratta del 4-0 Germania-Australia di ieri sera): la Bundesbank ha deciso di innalzare le previsioni per la crescita tedesca, citando una ripresa nell’inerzia tedesca. Scontato dire che i benefici sono giunti dall’euro debole che ha facilitato le esportazioni. Inoltre questo weekend il nostro Lorenzo Bini-Smaghi (membro dell’esecutivo della BCE) ha cercato di respingere qualsiasi speculazione circa la fine dell’euro: i costi di un’uscita dalla moneta unica sarebbero ben più alti rispetto alla disciplina fiscale necessaria per rimanerci. Quindi il mercato deciderà cosa fare di Usd e Eur questa settimana ma rimane un protagonista possibile: la Sterlina. La sterlina è crollata contro il greenback sulla base di dati manifatturieri peggiori del previsto. La produzione industriale è sceso dello 0,4% in Aprile (grande sorpresa) e l’indebolimento della sterlina ancora non produce effetti degni di nota. Dobbiamo stare in guardia: l’occhio del mercato è rimasto puntato sull’euro nelle scorse settimane, tralasciando gli altri paesi in difficoltà, tra cui l’Inghilterra. Certo, il nuovo primo ministro, David Cameron (primo ministro più giovane da circa 200 anni secondo l’Economist) vuole imboccare la via del cambiamento. Occhio al nostro calendario http://www.dailyfx.com/calendar/ per sapere quando tenere d’occhio la sterlina.

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EurUsd – Grafico orario

La settimana comincia con l’eurodollaro che ha raggiunto i target indicati sul finire di settimana scorsa. Dopo aver infatti oltrepassato l’area di resistenza di breve periodo, situata tra 1.2080 e 1.2110, la quotazione ha raggiunto quota 1.2200 che ora è diventato il nuovo punto da tenere sott’occhio. Soltanto una rottura decisa di questo livello porterebbe il cambio verso quota 1.2350, mentre, a livello di supporti dobbiamo, a nostro parere, stare attenti all’area che è stata rotta venerdì ed osservare come si comporteranno i prezzi: un rallentamento in quella zona potrebbe infatti essere sintomo di accumulo di posizioni long di trader pronti a provare a spingere a rialzo la quotazione fino ai livelli indicati.
Per quanto riguarda il UsdJpy abbiamo visto come il punto di resistenza posto a 92.00 abbia resistito e sembra voler continuare a farlo. Ci muoviamo all’interno di una figura da ormai una settimana e dobbiamo tenere sotto osservazione anche 90.80 come punto di supporto. Fino a che non ci scosteremo da questi livelli le opportunità di fare trading sulle inversioni nel range rimangono ghiotte.
L’EurJpy si trova nei pressi di 112 nel momento in cui scriviamo e tale livello assomiglia all’1.2200 indicato per l’EurUsd. La quotazione in esame ha infatti seguito il movimento del cambio principe e per fare trading su di esso non ci farebbe male dare uno sguardo ai suoi due componenti. Tecnicamente, qualora dovesse resistere il 112.00, lo spazio per una correzione aprirebbe la strada verso 110.60.
Per quanto riguarda l’EurChf, dopo il superamento della resistenza di breve a 1.3900 abbiamo visto come la quotazione si sia fermata in area 1.3960, senza per il momento aver raggiunto 1.4000. Dobbiamo prestare attenzione all’area compresa tra 1.3900 e 1.3925 per vedere se il movimento di ripresa cominciato dopo il minimo assoluto toccato a 1.37327 può essere sostenibile o meno. Un dato di fatto è che i flussi sull’EurChf risultano essere ancora rarefatti, e, un po’ come su tutto il mercato adesso si sta vivendo di riflesso dei movimenti dell’EurUsd.
Per quanto riguarda il UsdChf vediamo possibilità di ripresa fino a 1.1500 mentre l’area di supporto risulta essere senza dubbio 1.1400.
Concludiamo con il cable in ripresa dopo la forte discesa di venerdì che ha portato la quotazione da 1.4750 a 1.4500. Attenzione a 1.4680, punto da rompere per riguadagnare tutti i punti persi.

Forex Broker: cosa Cerca il Trader



Forex Broker

Forex broker: in Italia quali sono i criteri che di solito si mettono in campo nella scelta del proprio intermediario, il Forex Broker? Perchè a volte si decide di cambiare Forex broker? Le risposte sono 5.
PIATTAFORMA PERFORMANTE


Al primo posto troviamo la piattaforma, il 69% sceglie il proprio Forex broker per la piattaforma operativa, cioè il software da usare per fare le operazioni. Molte infatti le richieste di Demo che raggiungono il forex trading broker. Una parte di queste richieste vengono fatte per verificare se i propri trading systemfunzionano bene sulla piattaforma di un broker diverso dal proprio.

CORSI E DIDATTICA

Al secondo la possibilità di seguire corsi e didattica che insegni ad operare; il 27% sceglie il forex broker in grado di offrire anche didattica. Infatti molti trading Broker aprono la propria sede in italia proprio per poter avere un contatto reale con i trader e poter oragnizzare continui corsi di formazione che mettano nelle mani dei trader la propria console di trading. I trading Broker che non aprono sedi italiane perchè non sono autorizzati dalla consob ad operare in Italia o per altro motivo, mettono online dei corsi di formazione che i trader possono seguire da casa.

SEGNALI OPERATIVI E ANALISIS TECNICA

Terzo criterio: il 18% cerca segnali operativi ed analisi tecnica; molti traders non hanno il tempo di seguire con continuità le vicende del Forex o della borsa e quindi si affidano al lavoro di analisi giàà svolto dagli analisti del broker che propongono dei segnali di trading. Altri trader si aiutano con dei propri trading system, ed altri broker propongono dei sistemi di trading automatici che quasi tutte le piattaforme ora permettono di usare ed impostare.

MERCATI

Quarta richiesta formulata mediamente dal 9% dei trader: accedere ad unmaggior numero di mercati. Operare nel Forex permette di diversificare o coprire una operazione eseguita su titoli in dollari o altre valuta. Le occasioni di trading vengono cercate ovunque esse si presentino. A volte le volatilità è scarsa ed il trader rimane inattivo; si rivolge quindi ad altri mercati che hanno preso direzione o hanno maggiori volumi, sono più volatili, oppure presentano spread eccessivi destinati a rientrare.

LEVA

Infine ultima richiesta: poter disporre di una maggiore leva. Se si va a vedere quali funzionalità andrebbero fortificate, migliorate domande e richieste facciano i trader prima di scegliere un forex broker troviamo sempre le stesse esigenze. I trader vogliono piattaforma, corsi, segnali, accesso a molti mercati. Alla fine anche la leva. Tutte questi criteri nella scelta del forex broker si fanno ancora più esigenti se si tratta di un trader molto attivo con un numero di eseguiti suberiore a 200. La piattaforma quindi sembra costituire un punto fondamentale nella scelta del Forex Broker.

Se chiedete al un trader che cosa vorrebbe veder potenziato tra i servizi offerti dal proprio trading broker la risposta sarà sempre la stessa: piattaforma maggiormente performante, corsi, segnali e trading system, accesso a tutti i mercati e maggiore leva. Queste richieste sono uguali sia per chi fa pochi eseguiti che per chi ne fa più di 200 all’anno. I più attivi chiedono le stesse cose con % maggiori. Cosa il trader chiede altrading broker è chiaro: una piattaforma trading veloce ed efficiente come il pensiero.

Forex: il mercato monetario

Soprattutto sul web, il forex è visto come una gallina dalle uova d’oro; basti pensare che gli spazi pubblicitari su siti tematici sono pagati molto di più della media.

Ma cos’è il forex?

Forex è un’espressione che indica il mercato di scambio monetario internazionale; questo termine deriva dalla contrazione dell’espressione inglese “Foreign Exchange market” ossia mercato di scambio estero.

Il forex è il più grande mercato mondiale e nonostante moltissima gente non lo sappia, il volume degli scambi sia stimato intorno ai 1.900 miliardi di dollari al giorno.

Le caratteristiche di questo mercato sono veramente uniche in quanto permette a tutti coloro che dispongono anche di una piccola somma di denaro (già con 150 euro si può iniziare) a realizzare dei discreti guadagni.

Il succo del forex è la compravendita di monete: si acquistano valute quando hanno un valore basso e si rivendono quando il loro prezzo aumenta, generando così un ricavo.

Il prezzo delle monete viene indicato mediante l’uso di una notazione tipo EUR/USD che indica il tasso di intercambio monetario fra l’euro (abbreviato con la sigla eur) e il dollaro degli Stati Uniti (abbreviato con usd).

La notazione EUR/USD può essere intesa come vendo 1 euro ottengo tot dollari.

Il tot dollari è una quantità che varia di secondo in secondo; se ad esempio il tasso di intercambio tra euro e dollaro è 1,45 (cioè EUR/USD=1.45) se vendo 1 euro ottengo 1,45 dollari statunitensi.

Una piccola parentesi: fare attenzione alle virgole perché nel forex si usa il punto come separatore decimale.

Per stabilire invece il tasso invertito cioè un’ipotetico USD/EUR (cioè con un dollaro ottengo tot euro) basta dividere 1 per il valore di EUR/USD.

Usando il tasso del precedente esempio USD/EUR vale 0,69; ciò significa che se cedo 1 dollaro ricevo 69 centesimi di euro.

Esistono anche altri tassi che sono relativi ad altre coppie di valute tipo GBP/USD dove GBP indica la sterlina inglese oppure USD/CHF (franco svizzero).

Supponiamo che il tasso di intercambio EUR/USD sia uguale a 1,45. vendendo 1000 euro si ottengono 1450 dollari. Se successivamente il tasso scende a 1,40, si possono vendere i 1450 dollari e ricevere 1035,71 euro con un guadagno di oltre 35 euro.

Tipicamente in una giornata difficilmente il tasso cambia così come mostrato nell’esempio, in maniera particolare per le monete più utilizzate come il dollaro statunitense, l’Euro, la Sterlina o lo Yen.

Come si fa a scambiare le valute?

Nel forex basta trovare un operatore detto broker che mette in compravendita una valuta.

Non c’è un’autorità che gestisce le transizioni monetarie ma chiunque può essere commerciante.

Il broker stabilisce un prezzo per il quale è disposto a vendere una valuta e un prezzo per il quale la compera.

Il prezzo di vendita è chiamato con la parola inglese ask, mentre il prezzo d’acquisto del broker è chiamato bid.

Per guadagnare i broker vendono le monete ad un prezzo maggiore di quello per il quale sono disposti a guadagnare. Dunque un operatore potrebbe fissare il prezzo ask per la coppia EUR/USD a 1,4571 mentre bid a 1,4574.

La differenza fra bid e ask (bid – ask) è detta spread e rappresenta come detto il guadagno del broker che in questo caso è di 0,0003.

Uno potenziale utente che voglia commerciare nel forex, si iscrive presso un servizio di brokeraggio scegliendo tra le varie caratteristiche che vari broker offrono.

Inizialmente non è consigliato l’uso di denaro reale, ma è opportuno provare uno dei tanti software di simulazione di una piattaforma di compravendita forex.

Questi programmi sono gratuiti e consentono di scambiare del denaro virtuale in maniera di prendere confidenza sia col programma sia con i molteplici meccanismi che fanno oscillare i tassi di cambio delle varie monete internazionali.

Qual è il broker fra i tanti che fa al caso mio?

Non è facile scegliere un broker, particolarmente quando non si conosce meglio il forex. Al principio basta sceglierne uno che offra una piattaforma di simulazione comoda da usare poi mano a mano che ci si impratichisce si pùò cominciare a provare diversi servizi alla ricerca di quello con le caratteristiche più confacenti alle strategie scelte.

Alcuni broker forex prevedono un abbonamento mensile e offrono uno spread minore, altri non hanno un canone fisso ma hanno spread leggermente superiori. A volte ci sono forex broker che sviluppano una piattaforma di compravendita adatta a transazioni veloci altri che privilegiano il lungo termine.

Come capire meglio il forex?

Il forex è un mercato interessante ma ci si può imbattere in spiacevoli situazioni per cui è opportuno dedicare del tempo leggendo libri o guide al foreign exchange market. Tra i più apprezzati libri cartacei sull’argomento ci sono: Guida teorico-fondamentale al trading sul forex, The foreign exchange market : empirical studies with high-frequency data (in inglese).

Invece, guida forex è un documento anche in formato pdf scaricabile gratuitamente che introduce al mondo del forex.

L'indicatore "force index"


L'indice di forza, Force Index, misura l'intensità delle forze rialziste, e potrebbe essere quasi definito un indicatore di momentum. Quando infatti l'indice si trova a livelli molto bassi e poi inizia a salire, è il segnale che gli acquisti stanno prendendo il sopravvento sulle vendite e quindi si può pensare di cavalcare un'ondata toro.

Chiaramente l'indice ha tutte le carenze e l'approssimazione che un'analisi di questo tipo può avere, quindi è bene approssimarne l'andamento con una medie mobile. Il Force Index darà un segnale di vendita quando, una volta posizionato in posizione positiva (cioè sopra lo 0), inizia a scendere. Una cosa molto interessante da notare è che il Force Index è calcolato usando anche i volumi, oltre alla differenza tra le chiusure, e questo dà all'indicatore una maggiore valenza rispetto agli indicatori che utilizzano solo il prezzo o solo i volumi.

L'indicatore è stato ideato da Alexander Elder nel 1993, e di base è rappresentato solo da linee verticali (moltiplicazione tra prezzo e volume), mentre nel grafico che segue c'è l'indice approssimato con una media mobile a 13 giorni, come consigliato proprio da Elder.


Come scegliere il cross su cui tradare


Gli spread giocano un ruolo molto importante nel forex trading. Se paragoniamo lo spread medio alla media del di movimento giornaliero di un cross valutario possiamo trarne diverse considerazioni, infatti alcuni cross sono più vantaggiosi di altri.
Un'altra considerazione da fare è che gli spread che sono offerti dai broker sono sicuramente più difficili da assorbire effettuando un trading a breve termine rispetto ad un trading a lungo. Oltretutto non è detto che le coppie a spread più ampio siano meno vantaggiose rispetto a quelle a spread più basso.
Quindi la volatilità di un cross è molto importante poiché tanto più un cross è capace di raggiungere un'alta escursione di prezzo e maggiore sarà la probabilità che un trader riesca a assorbire lo spread richiesto per l'operazione sul cross stesso.
escursione_prezzi
Nonostante gli spread offerti varino da broker a broker ed in base alle situazioni di mercato, è possibile fare un calcolo per vedere quale sia il valore medio offerto (i dati si riferiscono all'aprile 2010):
EUR/USD - Spread: 3
USD/JPY - Spread: 3
GBP/USD - Spread: 4
EUR/JPY - Spread: 4
USD/CAD - Spread: 4
USD/CHF - Spread: 4
GBP/JPY - Spread: 6
Guardando questi valori sembrerebbe evidente che il cross GBP/JPY è più conveniente, ad esempio, del cross USD/CAD.
Come detto in precedenza dobbiamo però tenere conto di quelli che sono le escursioni medie del prezzo, che incidono quindi sulla possibilità di assorbire lo spread da parte del trader.
Ecco quindi quali sono le medie di escursione del prezzo in pips per ogni cross, e di seguito la percentuale che indica quanto incide lo spread su tali escursioni.
EUR/USD
Valore Medio dell'escursione : 105
Spread / Escursione : 3/105 = 2,85%
USD/JPY
Valore Medio dell'escursione : 80
Spread / Escursione : 3/80 = 3,75%
GBP/USD
Valore Medio dell'escursione : 128
Spread / Escursione : 4/108 = 3,12%
EUR/JPY
Valore Medio dell'escursione : 121
Spread / Escursione : 4/121 = 3,30%
USD/CAD
Valore Medio dell'escursione : 66
Spread / Escursione : 4/66 = 6,06%
USD/CHF
Valore Medio dell'escursione : 98
Spread / Escursione : 4/98 = 4,08%
GBP/JPY
Valore Medio dell'escursione : 151
Spread / Escursione : 6/151 = 3,97%
Come risulta dalla percentuale dello spread in base all'escursione dei prezzi i cross EUR/USD e GBP/USD sono i più convenienti poiché hanno un'alta varianza e di conseguenza un'alta escursione dei prezzi rispetto ai pips che si devono pagare per effettuare un'operazione.
In una tale situazione di day trading quindi, un cross come GBP/JPY è preferibile ad un cross come USD/CAD nonostante lo spread minore.

Cos’è il Forex e come funziona

forex_logoIl Forex (FoReign EXchange) è il mercato delle valute: il valore di una valuta in termini di un’altra è detto “tasso di cambio” (Exchange Rate) ed il Forex è il mercato nel quale una serie di operatori (banche, broker, hedge found, ecc.) scambiano le diverse valute con fini diversi (speculazione, hedging, ecc.).
Il mercato Forex non ha una sede fisica come le Borse Valori, è quindi un mercato geograficamente decentrato (OTC o Over The Counter ) e le contrattazioni avvengono unicamente per via telematica (trading on-line).
Il Forex è un mercato aperto 24 ore su 24dalla Domenica notte al Venerdì sera, cosicché in ogni momento il prezzo di cambio varia a se vi sono operatori attivi che effettuanocompravendite.
Uno dei vantaggi che attirano gli investitori (oltre alla enorme leva finanziaria offerta) è la tassazione: sul Forex infatti le plusvalenze non vengono tassate in Italia se l’operazione dura meno di 7 giorni e l’importo del guadagno non supera 51645,69 euro.