
Continuando a parlare del discorso della situazione economica della zona euro, possiamo dire che l’eurosi trova in una situazione decisamente non facile, martellato ancora una volta dalla paura relativamente al debito sovrano.
L’aumento dei rendimenti dei titoli spagnoli ha in ogni caso subito suscitato qualche nervosismo sui mercati, spingendo molti a prendere profitti e chiudere posizioni in euro, il che ha fatto precipitare la valuta. La resistenza apparente della Spagna finora aveva allentato i timori che la crisi del debito non si sarebbe diffusa al di là di Portogallo, ma da quello che si è visto ieri le preoccupazioni sembrano riemergere.
L’euro era salito durante le ore di trading asiatico e all’inizio della sessione europea, alimentata da un dollaro più debole. Il dollaro era infatti sotto pressione dopo che la Monetary Authority of Singapore ha fatto un’inasprimento della sua politica in risposta ad una forte accelerazione della crescita economica nel primo trimestre. La mossa dovrebbe portare degli afflussi di valuta maggiori in Asia, quindi un aumento della diversificazione da parte delle banche centrali asiatiche.
L’attenzione del mercato durante il fine settimana è stata anche sullo yen, che si è ha rafforzato contro il dollaro. La valuta giapponeseera stata sostenuta dai dati cinesi, che sono stati considerati sani e che sono trapelati durante le ore di mercato asiatiche. Questi dati fanno infatti capire che ci potrebbe essere un buon periodo per gli esportatori giapponesi, dato che la Cina è il primo partner commerciale del Giappone.
L’ICE Dollar Index, che valuta l’andamento del biglietto verde contro un paniere ponderato su base commerciale di valute, è anche salito, ad indicare che il biglietto verde potrebbe fare bene.
Per chi volesse dunque investire nel corso delle prossime ore, occorre stare attenti alle attese e soprattutto al sentimento degliinvestitori nel mercato delle valute.