
L’andamento dei mercati Forex in questi giorni è stato particolare, dato che vi è stato un andamento short del dollaro USA, anche se il break decisivo sembra essere ostacolato dal rischio, a livello mondiale, della domanda dei mercati, che non riesce ad attirare abbastanza interesse per far crescere l’andamento della valuta. Ad esempio, il cross valutario Eur / Usd sembra avere un solido livello di supporto a quota 1,2550 . D’altra parte, il cross tra GBP e USD ha attraversato una quota piatta da cinque giorni e si è creato un punto di rottura al di sopra di quota 1,5070 .
Il cross valutario AUD / USD ha superato il punto di rottura dopo sei sessioni laterali , mentre il rapporto di cambio USD / CAD è andato a testare il livello di supporto, che è durato per ben sei sedute.
I rapporti di cambio USD / CHF e USD / JPY mostrano ancora delle influenze che derivano dai tassi di interesse connessi allo short del dollaro USA, ed entrambe queste coppie di valute guardano dei livelli di ipervenduto.
Il Regno Unito e la BCE hanno mantenuto i tassi di interesse allo 0,5% e all’ 1,0% al fine di permettere ai mercati di assorbire la volatilità.
Al momento sui mercati si assiste ad una mancanza di interesse dei mercati istituzionali, in grado di far circolare il rischio, la domanda, il tasso di interesse e i mercati valutari. La pazienza sarà una virtù da avere assolutamente per chi volesse operare nei mercati intra-day, al fine di acquistare e di vendere ai livelli di supporto e di resistenza che si stanno formando.
Per chi volesse operare nel Forex potremo dunque attenderci, per la prossima settimana, un andamento variabile, per cui bisogna fare necessariamente attenzione. Prima di poter aprire delle nuove posizioni, short o long, conviene attendere delle conferme.
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